• Sandra

      Una bella manza che vi terra' informati sul Favoloso Mondo de i Licaoni

    • Sercio

      Un critico severo per un Cinema di qualita'.

    • Diego 89

      Un adolescente.
      Mille brufoli.
      Zero amici.

    • Fabio M

      E' il Biografo ufficiale del gruppo i Licaoni, nonche' loro fan Numero 1.

    • Hekthor

      Se il Rigore Morale avesse un volto sarebbe il suo.

    • i Licaoni

      I protagonisti assoluti di questo fantastico blog. Peccato siano degli idioti.

martedì, 10 febbraio 2009 , ore 00:59


Un post scritto da: licaoni
Categoria: news, malessere, società
Burp... iniziamo...

"Noi siamo per la cultura della vita"

e poi...

"Che il signore l'accolga e perdoni chi l'ha portata a questo punto"

e ancora...

"Strizzerò le vostre aorte con queste mani e mi ciberò del vostro sangue"

e senza dimenticare Taormina, Gasparri, Ruini, Binetti, Vespa, Kattolici, Sciacalli, Necrofagi, e tutti - ma proprio tutti eh? - i partecipanti al macabro circo.

E tutto questo mentre si consumano prove tecniche di golpe, a colpi di lodi, leggi razziali, riforme della giustizia...
 
Mala tempora currunt. Ma ringraziamo dal profondo chi - nonostante tutto e tutti - è in grado ancora oggi di dare un senso alla parola "dignità".

Uhmpf...

Vedete, di solito noi Licaoni ci facciamo di molto i cazzi nostri, ma è in questi momenti di oscurantismo che - come dei novelli John Lennon (ma senza qulla ciste di Yoko Ono) - ci capita di fantasticare un mondo migliore, un mondo fatto a misura nostra nel quale vivere finalmente felici.

Questo sarebbe il nostro Primo  Ministro:

Primo Ministro veramente figura.

Questo il nostro Capo Spirituale:

Un pontefice al passo coi tempi.

Questa la nostra Divinità:

La Divinità e le sue molteplici manifestazioni.

Siamo certi che con simili premesse le cose inizierebbero ad avere un senso davvero.
E sarebbe garantita la laicità dello stato e la certezza della pena.


licaoni

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sabato, 31 gennaio 2009 , ore 15:34


Un post scritto da: licaoni
Categoria: news, società
Oggi vogliamo parlarvi di qoob, un socialnetwork tutto Italiano che ci garba assaj, la cui reale pronuncia è avvolta nel mistero: kiùb, quòb, quiub... noi lo chiamamo Carlo e facciamo prima.



Come altri portali già fanno, Carlo offre l'opportunità di uploadare e condividere video, musica e immagini. Il tutto condito dall'immancabile corredo di amicizie, commenti, news (anche dette Open Broadcast) e tacchinaggio di fie che non guasta mai. Niente di nuovo sotto al web2.0, direte voi stolti. Inesatto.

Carlo ha una forte identità perché si concentra su contenuti originali e di qualità. Infatti non ci troverete filmati fatti col cellulare da adolescenti molestatori di scimmie o roba che viola il diritto d'autore (prima della pubblicazione, tutto viene vagliato attentamente dalla redazione) ma soltanto l'opera dell'ingegno di artisti in erba. La qualità è stimolata dalla community stessa, visto che per gran parte è costituita da autori molto preparati e disponibili. E anche il signor Carlo incentiva la produzione di contenuti di qualità attraverso la promozione in homepage e sulla web-tv connessa.

Ma la cosa più interessante e innovativa è che Carlo paga. Esiste infatti la possibilità di vedere il proprio lavoro riconosciuto anche da un punto di vista economico, non solo di visibilità. Attraverso vari sistemi, dal commissioning, al payout (purtroppo non rinnovato per il 2009) al passaggio su mtv (a cui il portale è collegato) fino alla produzione diretta con Carlo/qoob si può guadagnare e investire ulteriormente sul proprio operato.

La politica è quella della Factory, ossia un luogo (virtuale) dove favorire lo scambio tra giovani creativi e utenti-attenti con lo scopo di produrre contenuti freschi e innovativi per il web e non solo. Oh, è una bella cosa e a noi ci garba, anche perché ci hanno già pagato per alcuni video e grazie a quei soldi abbiamo coronato il nostro sogni di tagliarci i capelli come i Modern Talking.



Prima di lasciarvi vi segnaliamo la chiacchierata fatta con gli amici di Radio Ad Minchiam (gloria imperitura solo per il nome) a proposito di Copyleft, Potta e CazziVari. I ragazzi sono molto simpatici e c'è stato feeling a pelle. Ci torneremo sopra con calma...
licaoni

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lunedì, 19 gennaio 2009 , ore 18:32


Un post scritto da: licaoni
Categoria: solocosebelle
Vi segnaliamo l'apertura di un blog molto interessante.

Stiamo parlando del nuovo spazio di Superficie 213, ovvero Federico Frusciante, noto personaggio livornese, musicista, appassionato di Cinema, recensore e proprietario di un videonoleggio.

E proprio dal suo videonoleggio "Videodrome" di Piazza Magenta, Federico (con l'aiuto di Eleonora e Filippo) sta portando avanti da anni una dura battaglia contro le logiche del mercato globalizzato.
Per combattere lo strapotere di un Blockbuster e l'imbarbarimento perpetrato da una Medusa, i ragazzi di Videodrome usano le uniche armi possibili: quelle della sincera passione per il loro lavoro e dell'estrema competenza in fatto di Cinema. Il tutto condito da una sana dose di schiettezza tutta labronica.

Una riprova? Ecco cosa dice Federico a proposito di un regista come Michael Bay che di sicuro va da Blockbuster a noleggiare i filmini del sabato sera:




Tenete d'occhio il suo blog, ne tirerà fuori delle belle.
licaoni

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domenica, 04 gennaio 2009 , ore 17:43


Un post scritto da: Sercio
Categoria: cinema, news

                             


Ciao a tutti amici Licabloggers,
vi scrivo dall'albergo Mario Francini's nel cuore di Miami.

So che avete sentito la mia mancanza, ma il vostro recensore preferito ama le vacanze e ama ancora di più le  vacanze lunghe .

Quindi quest'anno ho pensato bene di anticipare le vacanze natalizie e me ne sono scappato a fine novembre in California alla facciaccia vostra.
Che dire? Ho fatto bene? Io dico di .

In questo periodo ho visto un sacco di film in anteprima tra cui lo splendido Seven Pounds  del sempre più bravo Muccino sr.

Pensate, sono riuscito persino ad intrufolarmi al party della première a Los Angeles e ho conosciuto tutto il cast tra cui il mio mai abbastanza idolatrato Will, che si è rivelato una persona squisita e mi ha autografato il petto improvvisando un rap per me!

Purtroppo subito dopo, forse per il caldo, forse per la troppa tequila, Will ha dovuto lasciare la serata accusando un po' di mal di testa e dolori al basso ventre.

               Malore             

...lo capisco... vivere sempre a 100 all'ora non è semplice... ma vi assicuro che conoscerlo  mi ha fatto scoprire l'Uomo dietro il SuperDivo: una persona che mangia come noi, respira come noi, che soffre come noi.

Nun potete capire la soddisfazione. Vai così, Will.

 ...E voi? Passate buone feste? Ve siete rilassati? Coi soliti parenti o magari con qualche bambolina straniera? Pensate che  mi interessi davvero? Ah! ah! Ah!

Buon 2009, soprattutto alle pischelle generose.

A presto per recensioni esplosive.

Bèlla.

P.S.: Diego, ti regalerò un souvenir che me ringrazierai... Hai pulito sala, sì? Altrimenti te ristrizzo  i punti neri con lo schiaccianoci.
Sercio

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venerdì, 19 dicembre 2008 , ore 02:44


Un post scritto da: licaoni
Categoria: seriosità
Un grande.

Horst Tappert
26 Maggio 1923 – 13 Dicembre 2008

Per noi Licaoni sei stato un modello da seguire.

Non ci dimenticheremo mai di te, mitico Ispettore Derrick, sempre alle prese con nuovi intricati casi e sempre pronto a frenare l'esuberanza di quella testa calda di Harry.

Ti ricordiamo nel favoloso episodio "Anschlag auf Bruno" ("Attentato a Bruno"), dove per pathos interpretativo fai il culo pure a Romy Scheider.

Per non parlare della nostra puntata preferita di sempre: "Attentat auf Derrick" ("Attentato a Derrick"), quella dove in un lancio di entusiasmo preparavi du' spaghi aglio e olio per Harry e gli altri ragazzi e un misterioso cecchino ti sparava dalla casa di fronte alla finestra della tua cucina.

Ciao, Horst. I Licaoni ti salutano.


Un grande davvero.

licaoni

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domenica, 07 dicembre 2008 , ore 13:01


Un post scritto da: Hekthor
Categoria:


Partiamo subito con una doverosa precisazione: in molti mi mandano mails, parlandomi di fatti di cui me ne frego ma, data la mia estrazione sociale superiore, mi sento in dovere morale di rispondere, cosa che faccio quotidianamente.
Alcuni stupidi esseri inutili mi hanno fatto notare come, nelle mie risposte, il mio italiano sia alquanto impreciso e a dir poco imbarazzante.
Bene, se pensate veramente che io mi metta a scrivere tutte le risposte siete dei babbei che crederebbero perfino che il petrolio sia infinito: non scrivo io, a questo pensa il mio carissimo amico Vittorio, il quale sta seguendo un corso di italiano per corrispondenza, in modo da ampliare i suoi affari anche nel vostro stupido paese.
Mi raccomando di infarcire le vostre idiote risposte con offese, Vittorio non è un tipo che si offende.
Teste di cazzo...

Ma ora passiamo al vero motivo di questo post: in molti si chiedono del perchè io frequenti il blog dei Licaoni. A parte il fatto che siano cazzi miei, io e i discoli ragazzacci abbiamo molto in comune. Ebbene sì, anche io sono stato un artista e, permettetemi, un artista coi controcazzi.
Tutto nacque intorno agli anni 50 quando io, Fabio e Giulio ci incontrammo in un locale di Miami. Erano tempi duri, le idee erano tante ma le risorse poche. Importavamo troie da Cuba in America, ma la concorrenza era tanta e le donne sempre meno. Un giorno Giulio ebbe l'idea: trasferiamoci in Svezia e fondiamo un gruppo di musica folk popolare o, per meglio dire, ballo liscio.
Cazzo che idea fu: con gli ultimi soldi derivanti dalla coca, andammo in Svezia all'inzio del 1951. Una chitarra, basso e batteria, buone conoscenza nell'ambito della prostituzione ed ecco che nacquero i Baracudaz.
Il pubblico non sembrava apprezzare molto i ritmi misti svedesi-latino americani, il nostro primo disco fu un insuccesso totale. Giulio si dette alle anfetamine anali. Rischiavamo il tracollo.
A quel punto io e Fabio decidemmo che era giunto il momento di cambiare: se uno vuole una cosa, se la deve andare a prendere da solo. Cominciammo a prostituirci alle feste di addio al nubilato: il lavoro era pericoloso, ma ci dava da vivere.
La tensione continua, l'incertezza sul domani ci rese sensibili e produttivi oltre ogni immaginazione: scrivemmo molte canzoni, spostandoci su un pop melodico, fino a che decidemmo di fondare il Club.
I nostri capelli, i vestiti aderenti, quella faccia un po' da marinaio un po' da poeta, Giulio ormai fuori dal giro delle droghe (pesanti), sancirono il nostro successo.
Canzoni come "Vacca", "Cappella sistina", "Meglio morti" schizzarono in cima alle classifiche nazionali, facendo nascere un universo di gruppi copia come i Ake Linders o gli Zandra.
Gli anni 60 bussavano prepotenti alle porte, sentivamo che il pop d'amore ci andava stretto.
Era tempo di cambiare ancora.
E nacque il nostro capolavoro, i Tommy elfs



I veri eroi non hanno nome, nessuno vi dirà mai che siamo stati noi ad insegnare a quel negretto un po' strano a suonare la chitarra, quello che poi è morto affogato dal suo vomito...
Oramai il mondo era ai nostri piedi: eravamo ringiovaniti, le donne erano un surplus quasi fastidioso, potevamo fare tutto o niente e restavamo sempre i migliori... fino a che, Giulio non ricadde nelle droghe a causa delle sorelle Johansson



Prima il cibo, come un novello Elvis, poi l'alcool, poi le droghe. La sua discesa agli inferi fu vertiginosa. La nostra carriera era finita: senza il nucleo originario, la nostra forza era scomparsa.
Divenimmo agenti e produttori, molti i successi fra cui i Toreson, i Totas e i magnifici Scandix, ma la magia dei primi anni era perduta.
Chi si dette alla poltica, chi agli affari, chi alla meditazione: spesso mi sveglio di notte, sudato ed agitato, con davanti agli occhi le mille luci e il pubblico in delirio davanti a noi.
Godetevi il successo e la giovinezza, il resto è inutile.
Mi avete fatto intristire, andate in culo tutti quanti.
Dio benedica un cazzo di nessuno.

H.
Hekthor

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