• Sandra

      Una bella manza che vi terra' informati sul Favoloso Mondo de i Licaoni

    • Sercio

      Un critico severo per un Cinema di qualita'.

    • Diego 89

      Un adolescente.
      Mille brufoli.
      Zero amici.

    • Fabio M

      E' il Biografo ufficiale del gruppo i Licaoni, nonche' loro fan Numero 1.

    • Hekthor

      Se il Rigore Morale avesse un volto sarebbe il suo.

    • i Licaoni

      I protagonisti assoluti di questo fantastico blog. Peccato siano degli idioti.

sabato, 07 novembre 2009 , ore 00:11


Un post scritto da: SandraDee
Categoria: cinema, news, solocosebelle
Cari Lica-fans,
per chi di voi è passato allo stand di Lucca Comics, grazie grazie grazie.
Per l'affetto che ci avete manifestato e per le chiacchierate che abbiamo potuto fare assieme. E' stato bello presentare Last Blood in quella folle cornice, ma soprattutto è stato bello incontrarsi con persone che già ci conoscevano...

Giovani licaoncine crescono


... nonché fare nuove amicizie.

E scommetto che sei dolce...


Perché sono io, la vostra Sandra, a raccontavi tutto ciò e non i diretti interessati, i Licaoni?
Perché quei cari ragazzi da dopo Lucca Comics non si sono fatti più vedere. Domenica sera hanno preso l'incasso e sono andati a festeggiare con delle tipe raccattate sul posto. Cari mattacchioni.

Colgo anche l'occasione per ringraziare i nostri compagni d'avventura (e di stand): i ragazzi di The End.
Gente, comprate il loro Purgatory: una grandissima graphic novel. Noi l'abbiamo letta e ne siamo rimasti conquistati.

E vi ricordo, per chi di voi non l'avesse ancora fatto, che è possibile ordinare la vostra copia ultra deluxe di Last Blood tramite il nostro sito www.licaoni.it. Questi giovani acquirenti - che salutiamo con grandissimo affetto - ne sono rimasti soddisfatti. Fate come loro.

i Goonies a Lucca 2009


Infine, un'importante news da darvi.

Esce oggi nelle sale d'Italia Marpiccolo, un piccolo grande film di Alessandro Di Robilant.

Marpiccolo


Ai Licaoni è stato concesso di vederlo in anteprima e ne sono rimasti subito conquistati. Un film sincero, sfrontato e orgoglioso della sua natura. Proprio come il suo protagonista (l'esordiente Giulio Beranek).
In cabina di produzione una vecchia conoscenza dei Licaoni, Marco Donati con la sua Overlook Production, già mecenate di Kiss me Lorena. A dimostrazione del fatto che quando una persona ama il Cinema realizzato con passione, non fa stupide distinzioni tra generi e categorie.



Ovviamente i Licaoni augurano al film un grosso in bocca al lupo e invitano tutti i Lica-supporters ad andare a vederselo perché oltre a essere un bel film, aumenteranno le possibilità che il Donati finanzi loro un prossimo progetto. Accorrete numerosi quindi!
SandraDee

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lunedì, 19 gennaio 2009 , ore 18:32


Un post scritto da: licaoni
Categoria: solocosebelle
Vi segnaliamo l'apertura di un blog molto interessante.

Stiamo parlando del nuovo spazio di Superficie 213, ovvero Federico Frusciante, noto personaggio livornese, musicista, appassionato di Cinema, recensore e proprietario di un videonoleggio.

E proprio dal suo videonoleggio "Videodrome" di Piazza Magenta, Federico (con l'aiuto di Eleonora e Filippo) sta portando avanti da anni una dura battaglia contro le logiche del mercato globalizzato.
Per combattere lo strapotere di un Blockbuster e l'imbarbarimento perpetrato da una Medusa, i ragazzi di Videodrome usano le uniche armi possibili: quelle della sincera passione per il loro lavoro e dell'estrema competenza in fatto di Cinema. Il tutto condito da una sana dose di schiettezza tutta labronica.

Una riprova? Ecco cosa dice Federico a proposito di un regista come Michael Bay che di sicuro va da Blockbuster a noleggiare i filmini del sabato sera:




Tenete d'occhio il suo blog, ne tirerà fuori delle belle.
licaoni

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sabato, 22 novembre 2008 , ore 12:09


Un post scritto da: licaoni
Categoria: news, solocosebelle
E' da una vita che, qualsiasi cosa noi si faccia in ambito comico, arriva immancabilmente qualcuno che ci dice: "Eeeh... quanto vi garba a voi copiare i Monty Python".



Te pensi a una gag(s) che sia al contempo geniale, innovativa e divertentissima, tipo scivolare su una buccia di banana facendo pernacchie, e subito tutti giù a dire: "Eeeh... questa l'hanno fatta i Python quarant'anni fa".
 
Te sperimenti, ti alambicchi il cervello per trovare nuovi e inaspettati modi di far ridere il pubblico e immancabilmente qualcuno se ne uscirà con: "Eeeh... i Python l'hanno già fatto".

La nostra è una vita all'ombra dei Monty Python. Ma ogni tanto la vita regala delle piccole inaspettate rivincite. Ebbene sì, questa volta ci siamo arrivati prima noi.

E' di questi giorni la notizia dell'apertura di un canale su Youtube gestito direttamente dal leggendario gruppo, sul quale è possibile visionare gratuitamente filmati (anche in alta qualità) tratti dai loro capolavori.



Come se avessero scoperto chissà quale Sacro Graal. Sappiano codesti signori che i Licaoni tre anni fa hanno sconvolto il mondo con "Kiss me Lorena - il primo film italiano scaricabile gratuitamente" e che da Luglio è cominciata l'iniziativa "Un anno con i Licaoni" in cui è possibile visionare e scaricare gratuitamente tutto quello che i Licaoni hanno prodotto in dieci anni di attività.



Lasciatecelo dire: "Eeeh... i Monty Python stavolta arrivano secondi".
licaoni

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martedì, 22 luglio 2008 , ore 00:58


Un post scritto da: licaoni
Categoria: solocosebelle
Anno domini 2008. In questa italia minuscola e meschina, in una LIVORNO maiuscola e mollusca un gruppo di ggiovani-dentro ha principiato il proprio concertino cantandole così:



Forse, in fin dei conti, c'è ancora un po' di speranza...
Lunga vita al Rock! Lunga vita a Elio e le storie tese! Santi Subito!

PS: iscrivendosi al FaveClub, con una cifra annua irrisoria, si ha la possibilità di scaricare qualsiasi cosa gli Elii abbiano mai prodotto: canzoni, album, rarità, video, backstage e... interi concerti. Come sempre il tonico gruppo fornisce prestazioni avanti coi tempi.



PPS: nel vano tentativo di scimmiottare questi genii assoluti, sul sito de i Licaoni trovate il nuovo download gratuito: questa settimana il primo episodio di Sgt. Palomo.
licaoni

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mercoledì, 23 aprile 2008 , ore 16:12


Un post scritto da: licaoni
Categoria: news, solocosebelle
And the winner is...


ALBA ROHRWACHER

David di Donatello 2008 - Miglior attrice non protagonista

Ebbene sì! Alba ha fatto i culi a tutte le altre candidate.
E ha vinto il David di Donatello.
Siamo davvero orgogliosi di te, Alba. E felici di averti preferito a Martin Lawrence.
Liz
non sarebbe stata la stessa cosa.

Un abbraccio forte dai Licaoni tutti.


licaoni

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sabato, 15 marzo 2008 , ore 16:47


Un post scritto da: licaoni
Categoria: solocosebelle
Per la categoria “solocosebelle”, dopo i geniali Comafilm, vogliamo parlarvi di un’altra realtà nostrana: FASTandFORWARD.

Al pari dei cineasti di cui sopra, questo duo di giovanissimi autori milanesi, al secolo Fabio Guaglione e Fabio Resinaro, incarna uno di quei paradossi di cui il nostro paese va tanto fiero: il talento, la genialità, la competenza e la genuina passione per la materia trattata vanificati dal fatto di essere i “figlioli della serva”.

Giovani, ma gia' maestri di stile


I Fabii li conoscemmo qualche anno fa ad un festival di fantascienza nel fiorentino. Presentavano il loro cortometraggio E:D:E:N, realizzato con budget irrisorio e vincitore di premi in tutto il mondo. Ci apparvero immediatamente come l’unica possibilità di salvezza del Cinema Italiano, dei novelli messia giunti tra noi per indicarci La Via. Poi capimmo che non erano quelli vestiti da StormTrooper e ci cascarono un po’ le palle. Però erano dei bei ragazzoni in fiore, e quindi scattò l’amore incondizionato.

Amore rinsaldato dal loro lavoro successivo The Silver Rope, di cui vogliamo parlarvi in questo post.

The Silver Rope


The Silver Rope è un cortometraggio di Fantascienza.
“Corto” una sega, visto che  dura 33 minuti, e che per densità narrativa sembra di assistere a un lungo.
“Di Fantascienza” una sega, almeno per il tenore dei film di fantascienza che vediamo comunemente.
Anzi, facciamo una cosa, chiariamo subito che non si tratta di niente che siamo abituati a vedere comunemente.

The Silver Rope è un progetto ambizioso, ricco sia visivamente che narrativamente, e ottimamente realizzato da due registi giovanissimi. Appunto, niente che siamo abituati a vedere comunemente da queste parti.

La storia portante prende spunto da una riflessione in sé molto semplice, ma che comporta importanti speculazioni filosofiche: cosa succederebbe se la scienza riuscisse a descrivere il trascendente. Nella fattispecie, quali sarebbero le conseguenze della localizzazione fisica dell’anima umana?

Scienza e Religione: 1 a 0 palla al centro


Da qi i due demiurghi di F>>F prendono spunto per raccontarci una storia oltre ogni schema, ambientata in un prossimo futuro. Squarci di vite intrecciate, uomini e donne comuni, militari hyper-tech, scienziati, artisti, uomini di fede, creature soprannaturali. Tutti che si confrontano con la perdita della spiritualità o con la liberazione da essa, in un montaggio frenetico di convulse scene d’azione e ralenti amniotici.
Una storia difficile da seguire, che manifesta volutamente il desiderio di non spiegare o spiattellare tutto. Piccoli quadri, abbozzati con sintetiche pennellate, che lasciano intuire un disegno d’insieme più complesso. La punta di un iceberg che cela al di sotto un lavoro certosino e meticoloso.
Un'opera che necessita di essere rivista più volte, per cominciare a rimettere assieme le tessere del complesso mosaico e cominciare a capirci qualcosa.

Perché di cose da capire ce ne sono, e molte. Quello a cui assistiamo non è soltanto uno sfoggio di tecnica sopraffina: The Silver Rope non è uno sterile dispiego di mezzi. E’ vero, l’aspetto visivo è quello che maggiormente colpisce anche lo spettatore più distratto (e dovrebbe colpirlo ancora più profondamente una volta saputo il rapporto qualità/prezzo dietro alla produzione). Ma una cosa emergerà chiara e forte dalla visione di questo film: una sensazione di tristezza e di vuoto incolmabile che ci assalirà con veemenza, anche se disorientati e confusi da una tale a-narrazione (o forse proprio grazie ad essa).

E a ben guardare è proprio questo il fine ultimo dei Fabii: comunicarci quel senso di perdita che a più livelli colpisce un’umanità confusa e smarrita. Emozioni di una disarmante attualità.

Ogni aspetto tecnico (fotografia, montaggio, scenografie, costumi e [soprattutto] musica) preso singolarmente sfoggia perizia e  virtuosismo, ma nell’insieme concorre a generare suggestioni e riflessioni di altra intensità.

Questo The Silver Rope si innesta sul filone maturo della Fantascienza, quello che ci racconta di mondi lontani nel tempo e nello spazio, ma che in realtà ci parla di noi e del nostro Io.

Le tematiche, i personaggi e le sottotrame accennate potrebbero tranquillamente dar vita ad uno o più lungometraggi: molteplici storie che vorremmo ci fossero raccontate con lo stesso senso della narrazione esibito fin qui dal prodigioso duo di autori.
In un mondo perfetto sarebbero già al lavoro su quattro/cinque blockbuster planetari, e invece ci tocca di pupparci l'ultimo delirio protocinematografico di quel genio di Saverio Moccino (o come stracazzo si chiama). Daje riga', che je fate er culo a 'sti fiji de' dirigenti Rai!


The Silver Rope

Scritto, Prodotto e Diretto da
Fabio Resinaro e Fabio Guaglione


Fotografia        Paolo Bellan
Musiche           Andrea Bonini e Fabio Resinaro

con                  Andrea Tibaldi
                        Enrico Ciotti
                        Fabrizio Viganò
                        Eugenia Caruso
                        Michele Cantù
                        Simon Puccini
                        Anthony Smith
licaoni

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